La Relazione del Ministro della Salute sulla attuazione della Legge 194/78 nel 2016 è datata 22.12.2017.

Riporta che nel 2016 si sono effettuate 84.926 IVG, e conferma la progressiva diminuzione delle IVG: – 3.1% rispetto al dato del 2015 e – 63.8% rispetto al 1982.

Il Ministero osserva che questo trend, almeno in parte, è associabile all’aumento nelle vendite dei contraccettivi di emergenza – Ulipristal acetato (ellaOne) e Levonorgestrel (Norlevo) – dopo che AIFA ne ha  eliminato l’obbligo di prescrizione medica per le maggiorenni (determine 21 aprile 2015 e 1 febbraio 2016).

I dati AIFA relativi alle vendite di ellaOne evidenziano un incremento significativo: 7.796 confezioni nel 2012, 11.915 nel 2013, 16.797 nel 2014 e 145.101 nel 2015. Tuttavia, i dati di vendita complessivi di Norlevo e Ulipristal nel 2013, 2014 e 2015 erano stabili: intorno alle 340.000 confezioni annue (Fonte Ministero della Salute -Tracciabilità del Farmaco – DM 15 luglio 2004).

Nel 2016 e nel 2017, invece,  si è assistito a una considerevole impennata nelle vendite di entrambi: nel 2016 si sarebbero vendute 486.910 confezioni di contraccettivi di emergenza (228.948 ellaOne e 257.962 Norlevo e simili), con un balzo a 552.272 confezioni nel 2017 (246.020 ellaOne e oltre 306.252 di Norlevo e simili) (IQVIA Multichannel, vedi tabella) e addirittura a 570.000 secondo Federpharma (vedi qui).

Come detto, il Ministero collega il calo delle IVG all’incremento nell’uso di questi farmaci. Dato il loro meccanismo d’azione prevalentemente anti-annidamento, e dato anche il potenziale utilizzo off-label di ellaOne per interrompere la gravidanza già diagnosticata, non sorprende che le gravidanze non compaiano. L’OMS, d’altra parte, afferma trionfalmente che il ricorso ai contraccettivi di emergenza può prevenire il 95% delle gravidanze indesiderate (vedi qui).

Va aggiunto che, seppure marginalmente, questi farmaci iniziano a essere venduti nelle parafarmacie e nei supermercati e che questo dato è in progressivo aumento (IQVIA Multichannel).

Farmaci manifestamente anti-annidamento, utilizzabili anche per interrompere la gravidanza (vedi nel sito la Position Paper), sono liberamente disponibili nei supermercati, nonostante le nostre leggi finalizzino esplicitamente la procreazione responsabile alla tutela della salute della donna e del prodotto del concepimento (L.405/75) e tutelino la vita umana fin dal suo inizio (L.194/78), inizio che la Corte Europea di Giustizia riconosce essere nel concepimento (Sentenza C-34/10, caso Oliver Brüstle vs Greenpeace e V, del 18 ottobre 2011).

Sorprende che l Ministero della Salute si limiti a osservare la correlazione fra calo delle IVG e aumento nelle vendite dei contraccettivi di emergenza, senza intraprendere alcuna iniziativa,  visto che il Consiglio Superiore di Sanità aveva già segnalato, ancora nel 2015, i possibili effetti anti-annidamento di ellaOne che contrastano nettamente con le nostre Leggi.

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IQVIA Multichannel

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